22 settembre 2006

Oggi: cazzeggio.


















Come promesso, dopo un paio di post pesanti ma orrendamente pallosi, si cambia argomento.
In questi giorni sono incatenato al tavolo da disegno per finire le tavole per il Vernacoliere di ottobre e disegnare l'inedito della raccolta di Don Zauker, per Lucca Comics; più 16 pagine di Martin Mystère. Quando mi capitano questi periodi mi isolo da tutto e da tutti, divento (più) odioso, smoccolo come un berbero di fine '800 e cerco il viatico per la salvezza nella musica.
Ne ascolto tanta, tantissima, e di generi completamente diversi fra loro. Da Bartok a Björk, dal genio di Zappa al genio di Elio (ma quando esce un loro nuovo cd?), da Bach ai King Crimson e i Radiohead passando per gli Area, i Cake, i Soft Machine, gli Squallor e perfino i Tarantola 31. Il fatto è che, a meno di non dilapidare tutti i miei pochi averi in cd, ascolto da anni gli stessi brani e raramente trovo qualcosa di nuovo che mi catturi davvero.
Ieri mi è capitato di ripescare un disco che non ascoltavo dai tempi del liceo: "Hergest Ridge" di Mike Oldfield. Mi ha fatto lo stesso effetto che fa ritornare in un posto dove si è stati bene, ma molti anni prima: pur essendo lo stesso, vi si notano piccoli cambiamenti. (Questo accade ovunque tranne a Livorno, dove tutto rimane uguale, o al massimo peggiora). In questo caso il brano è ovviamente il solito, ma son cambiato io - come mi dice sempre mi' ma' quando faccio lo spregioso - e ciò mi ha permesso di apprezzarne alcuni passaggi con un orecchio diverso. Mi piace tantissimo scoprire particolari anche a distanza di anni (anche per questo mi piacciono Elio e le Storie Tese: in quanti di voi si erano accorti che nel finale di "Pilipino Rock" c'è il coro di "We will rock you" dei Queen?).
Ora, se c'è qualcuno che fra di voi conosce "Hergest Ridge", a parte vincere ex-aequo con me la palma d'oro come rintronato del mese, sa consigliarmi musica che dai lontani '70 ad oggi sia un po' più stimolante di quella di Tiziano Ferro?
Ai poster l'ardua sentenza...

5 commenti:

Pierluigi ha detto...

Così... senza pensarci troppo potrei consigliarti...

* John Barleycorn Must Die - Traffic
Ho ascoltato Freedom Rider fino a star male.

* Revolver - Beatles
Il disco per definizione

* The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars - David Bowie

* Preludio, Tema, Variazioni e Canzona - Osanna
Disco prog esagerato

* Qualsiasi cosa di Janis Joplin (e anche di PJ Harvey che si ispira alla suddetta)

* Qualsiasi cosa di Rino Gaetano o Vinicio Capossela

Un saluto,
Pierluigi

Marco Ferri ha detto...

Hai mai provato con i Genesis di quando ci cantava Peter Gabriel? Per esempio il CD "Selling England by the pound".
E che ne dici di tutti i CD dei Led Zeppelin?
Secondo me sono come il vino:migliorano col tempo.
E se invece vuoi farti un po' di risate: i CD dei Gem Boy di Bologna.
Facci sapere,eh?

Amo le Danesi ha detto...

boia...Elio e le storie tese...ma un pezzo originale l'hanno mai composto? Come si fa a vivere di citazioni?
No, lo so, sono antipatio, ma de...

Sai cosa ti consiglio, senza fare il serioso o il sapientino:

---> il primo della mi fidanzata, Fiona Apple : "Tidal" <---

Anonimo ha detto...

Mi piace vedere qualche livornese citare il bardo Mike, in particolare uno dei suoi dischi meno noti, proprio perché arrivò dopo il tormentone T.B. Tra l'altro la versione di Hergest Ridge che ascoltiamo dal '76 non è la versione originale che uscì su vinile, ma il remix uscito con Boxed.

Difficile consigliare qualcosa di analogo, che ne diresti di Ommadawn e Incantations :) ?

Magari qualcosa dei Tangerine Dream periodo Virgin?

Gianluca Savini ha detto...

abbondantemente fuori tempo massimo: 1 primi quattro album di peter gabrel, in più i titoli si ricordano bene, Peter Gabriel 1, 2, 3 e 4 (shock the monkey!)