11 febbraio 2008

Fra fie e alabarde























Sul fronte delle novità misteriose le cose stanno andando avanti, ma l'orso è ancora ferito, e vendergli la pelle prima che stianti pare deplorevole.
Con il Gigante sto disegnando una truppa di guerrieri longobardi. I longobardi in poche parole si possono riassumere così: sudiciume, mantelli polverosi, capelloni, puzzo di cane bagnato, ruti, piedi callosi, "ahr ahr!", pellicce di yak, maleducazione.

Meno male che i ragazzi di Fumetteria di Reggio Emilia, mi offrono un diversivo chiedendomi un'illustrazione di copertina per la loro rivista. Presto la versione inchiostrata e a colori.

01 febbraio 2008

Piccole news

A parlare sempre e solo di fumetti si rischia di passare da zuzzurelloni e di venire anche un po' a noja, per questo oggi vorrei cambiare argomento e parlare d'altro.

Per esempio, la MERDA DEI CANI.
L'azienda per la nettezza urbana di Livorno ha allestito, nelle zone minate della città, alcuni utilissimi distributori di bustine, nelle quali i botolomuniti potranno riporre i siluri di sterco precedentemente depositati dai loro fedeli amici a quattro zampe. Per la campagna pubblicitaria di questa bella iniziativa hanno pensato a me.

Non so se essere lusingato o un po' risentito ma, alla fin fine, cosa non si farebbe per questi nostri concittadini scodinzolanti? Gandhi disse che il grado di civiltà di una popolazione si misura dal trattamento che essa riserva agli animali.
Si vede che non aveva mai raccattato una zotta di sanbernardo.

Comunque sia, da oggi la città è più sensibile al tema, grazie anche all'affissione dei manifesti con la mascotte che ho disegnato, riportata qui sotto, e che i bambini delle elementari hanno voluto chiamare Poldino.
Vi esorto a non commentare quest'ultima riga.
























Seconda novità, ma non in ordine d'importanza: sempre da oggi i Paguri sono ufficialmente collaboratori de Il Mucchio.
La copertina di un anno fa, quella con Don Zauker che richiama a sé i pargoli, e una serie di contatti fra me, Emiliano Pagani e Max Stefani, hanno dato un frutto saporito, che si concretizza nella forma di uno spazio di due pagine in cui potremo fare un po' il cazzo che ci pare: satira scritta, disegnata, fotografata e via dicendo. Di questi tempi è davvero difficile trovare realtà in cui potersi esprimere senza limiti (se non quelli imposti dal Codice Penale), e la cosa ci aggrada non poco.
L'esordio, a pagina 150 del numero del Mucchio di febbraio, è tutto incentrato sulla controversa ma pur affascinante figura della senatrice Paola Binetti.

No, non è quella in copertina.

24 gennaio 2008

Mostra/i parte II






















Come riportato sulla colonnina di destra, da martedì 29 gennaio Luana e Don Zauker si incontreranno di nuovo. Non in un cross-over sulla pagine del Vernacoliere, ma in un'altra mostra, questa volta ospitata dal Teatro Puccini di Firenze fino al 12 febbraio.
Sono particolarmente contento dell'occasione perché il Puccini è la realtà fiorentina da sempre più attenta ai vari mezzi d'espressione e in particolar modo a fumetto e satira.
La mostra ricalcherà l'impianto di quella allestita a Lucca Comics 2007 (sì, per me rimarrà sempre Lucca Comics, con buona pace della & e dei Games): alle tavole originali dei miei personaggi verranno affiancate le stampe digitali delle loro versioni con i toni di grigio, cosa che sembra essere stata apprezzata parecchio dai visitatori della kermesse di novembre.
A corredo di tutto, qualche tavola di Fava di Lesso, giusto per guarnire la torta.

Ci tengo a descrivere l'allestimento per evitare che quelli che hanno visto la mostra a Palazzo Ducale si ritrovino davanti la stessa cosa e indirizzino alla mia persona le peggiori maledizioni assire per non averli avvertiti. L'inaugurazione sarà martedì 29 alle ore 19,00 nel foyer del Teatro Puccini. Naturalmente vi aspetto numerosissimi, almeno una dozzina!

Per il resto, ancora niente di nuovo sul fronte occidentale...

14 gennaio 2008

Home sweet home






















Finito l'impegno con la Francia, e soprattutto la rincorsa bestiale per consegnare in tempo, sono tornato sulle pagine del Buon Vecchio Zio Marty, e mai ritorno a casa fu più gradito.
Ora il mondo è bello, faccio perfino la doccia e mi siedo al tavolo più rilassato, cullato dagli arpeggi in settima+ delle slot machines che sotto casa attirano torme di strusciamuri a pomeriggi interi, e dal dolce suono delle campane che ogni mezz'ora o giù di lì mi ricordano che c'è ancora tanta gente pronta a sostenere la Binetti.
Come mai sono così contento di aver ripreso a disegnare il Detective dell'Impossibile? Non riesco a capire.
Chi ha ipotizzato per un presunto spirito patriottico che, se cerco bene, da qualche parte devo pur custodire, chi invece perché ho ripreso a poter stendere grandi pennellate di china nera, per le ombre e i colori. Qualcuno si è anche lanciato nell'ipotizzare che questa mia gioia provenga dalla sfida di un lavoro che tutto sommato è ancora all'inizio; qualcun altro per il fatto che, dopo due albi, il personaggio mi è diventato più familiare.

Ma io non sono convinto. Questa gioia dev'essere causata da qualcos'altro.
Ma allora cosa?
Vi prego, amici, datemi una mano anche voi. Quali sono le vostre ipotesi?

04 gennaio 2008

ANNO NUOVO, VITA.











In perfetta sincronia con il cambio d'anno - forse complice anche la scadenza del contratto co' francesi - il 26 dicembre ho finito Michele Strogoff, di cui allego la vignetta inchiostrata che avevo promesso. Nella migliore delle tradizioni, è stata una corsa contro il tempo (e molte altre cose), ma è andata. Ora le tavole passano nelle mani del colorista e in poco tempo, tipo a DICEMBRE PROSSIMO, l'albo dovrebbe essere pubblicato da Adonis/Glénat.
E chiuso questo capitolo, il passaggio dal 2007 al 2008 vede probabilmente l'apertura di una nuova avventura, che tuttavia - per ora - tengo rigorosamente secretata. Si incrocino i DITI, si FACCINO le corna, ci si tocchi le gioie di famiglia affinché tutto vada per il meglio.

Per ora, i miei migliori auguri di buon anno nuovo a tutti.

25 dicembre 2007

X-mas (no, non la Decima MAS...)
























Ma il mio vero regalo delle feste lo trovate QUI.

16 dicembre 2007

Mostra/i























AVVISO IN LARGO ANTICIPO:
venerdì scorso ho inaugurato la mostra nel foyer del Kino Dessé di Livorno. Essendo il Kino un cinema, ho colto l'occasione per esporre non tavole a fumetti, ma lavori di dieci anni fa quando, dopo essermi innamorato follemente dell'opera di Sebastian Krüger, mi misi a illustrare caricature di attori per intraprendere la carriera di copertinista.
Mi prese bene, e in una fase della mia vita in cui facevo mille lavori, ma bene neanche uno, realizzai diversi disegni e illustrazioni dei personaggi che adoravo al tempo: Bob De Niro, Tim Roth, l'immenso Harvey Keitel de Il cattivo tenente, ma anche di figure che mi lasciavano e mi lasciano tuttora indifferente, come Andy Garcia o l'inutile Hugh Grant.
Nella piccola esposizione sono presenti immagini a colori realizzate ad acrilico, olio, acquarello su carta o cartone; mancano purtroppo le caricature fatte a grafite perché - causa trasloco - ancora rinchiuse in qualche scatolone.
Qualcuna di esse è nella sezione illustrazioni del mio sito, che prima o poi mi dovrò decidere ad aggiornare.
E' stato un bel periodo, e lavorare con quella particolare attenzione ai tratti somatici mi è servito non poco alla caratterizzazione dei personaggi in genere.

Per la carriera di copertinista, invece, sapete da soli com'è andata a finire.

09 dicembre 2007

Coincidenze






Il mese scorso Max Stefani, direttore del Mucchio, mi ha chiesto una mia opinione su satira e censura, pubblicata sul numero di dicembre insieme a quella di Vauro.

La scorsa settimana mi hanno contattato i ragazzi di Ayaaaak per intervistarmi e chiedermi, tra l'altro, una mia opinione su satira e censura.

Sabato scorso mi hanno telefonato per invitarmi ad un talk show che si terrà a febbraio alla Goldonetta di Livorno. Il tema sarà su satira e censura.

Sempre sabato, nel giorno dell'Immacolata Concezione (AAAAAAH! AH! AAH! scusate), l'emittente La7 censura Decameron, il programma di Daniele Luttazzi, sospendendolo.

Non vorrei portare merda.

06 dicembre 2007

Il Corriere e la Madama











Dal diario di bordo: "oggi, 6 dicembre 2007, ho finito le matite di Strogoff".
Domani faccio Don Zauker per gennaio e poi inchiostro e concludo, nei tempi previsti.
Ribadisco di aver fatto il guappino: quando ho firmato l'accordo con l'editore francese mi son detto ah! ah! 46 pagine entro la fine dell'anno me le mangio a colazione, cosa vuoi che siano, badalì.

Avevo evidentemente preso sottogamba (prendendolo di conseguenza nel sottocoda) il modo di disegnare un fumetto classico d'Oltralpe, con l'obbligo di iperdettagliare le vignette - per poi coprire tutto con balloon e didascalie - e il divieto assoluto di usare il nero per le ombre, dato che coloreranno tutto.
La prossima volta abbasso la cresta e faccio due conticini in più.

In compenso mi sono arrivati alcuni libri della collana di cui farà parte anche il mio corriere dello zar. Sono albi in formato A4, stampati su carta patinata, con copertina cartonata e con un CD-rom allegato in cui si può leggere il fumetto in pdf o ascoltarlo in mp3. L'impressione a caldo è che siano davvero ben fatti, se vogliamo un po' retro' nella veste grafica, ma chissenefrega.
Il tocco pittoresco è stato il fatto che il pacco che li conteneva fosse destinato a "Madame Daniele Caluri".

Mi consola in parte il fatto che provenisse da Parigi, in Rue de la Pompe.


26 novembre 2007

Maratona























Alfredo Castelli è la persona che devo ringraziare (mai abbastanza) per avermi preso per un orecchio e portato alla Bonelli per Martin Mystère.
Ma Alfredo Castelli è anche la persona che IN ASSOLUTO ritarda più di tutte le altre nel consegnare i lavori; nella fattispecie le sue sceneggiature.
Per mesi ho studiato su antichi testi le peggiori maledizioni assire da inviargli affinché mi mandasse dieci misere paginette, dato che le precedenti risalivano a due-tre mesi prima, e le sue giustificazioni hanno sempre spaziato fra la malattia sconosciuta e il crollo del tetto di casa, dal terremoto incredibilmente circoscritto all'isolato in cui abita lui, alla rottura delle fognature, all'invasione di Testimoni di Geova. In generale eventi molto tragici, comunque.
A parte tutto, io so che la causa principale, oltre ad una comprensible stanchezza dovuta a più di quarant'anni di lavoro, è la costante tendenza a mettere troppa carne al fuoco.

Bene. Ora lo capisco meglio. Senza fare il piccolo fiammiferaio, né l'elenco delle cose che mi imprigionano in casa praticamente da febbraio scorso, il regime di arresti domiciliari me lo dovrò puppare fino a fine anno, quando avrò finalmente consegnato l'ultima tavola di Michel Strogoff.

Mi scuso quindi con tutti gli amici per essere un po' sparito dalla circolazione, con Recagno e la Bonelli per essere in un ritardo abbastanza spaventoso con il Gigante, con quelli che mi hanno chiesto una collaborazione e non ho potuto dargliela, con i lettori del Vernacoliere per gli episodi di Don Zauker e Luana che ho saltato nei mesi scorsi, fra moccoli e proteste.
E con Tittera, che mi fa da assistente di sostegno, e senza di cui vivrei in un letamaio.

12 novembre 2007

Arte musiva


















Sarà la collaborazione a Martin Mystère, sarà stato il Codice Da Vinci, Voyager o Il mistero dei templari con Nicola Gabbia, chi lo sa.
Fatto sta che anch'io ho voluto introdurre nella mia opera un avvincente enimma che vi porterà a confrontarvi coi meandri dell'umana mente. O anche no, visto che qualche drittone fra di voi se n'era già accorto (e capirai...). E allora che quest'ANNUNCIO sia valido solo per coloro che, ottenebrati da' fumi dell'incenso, o del minestrone di mammà, non avevano colto il raffinato giuoco criptato.
Alla ripresa della serie di Luana la bebisìtter, nel 2005, avevo deciso di inserire nella serie un divertissement che potesse essere goduto appieno solo alla fine della saga (d'altronde, tutte le saghe si godono appieno solo alla fine). Da lì, l'idea di un mosaico.
I più svegli fra di voi (i DRAGHI, in poche parole) si saranno accorti di quegli strani quadratini situati sotto la testata di ogni episodio. Ecco: quelle sono le tessere.
E come piazzarle? Ci sono due metodi:

- il metodo RANDAZZO, che prevede la disposizione dei tasselli così, come viene viene e affidandosi un po' alla sorte, un po' alla divina provvidenza;

- il metodo STABSKAPITÄN HIMMLER, che invece esige la rigorosa disposizione delle inutili tessere singole in una ben più funzionale, rigida griglia di caselle.

Qui sotto vi dono la griglia già completa di lettere e numeri, che potrete scaricare per la bisogna. Mancano solo i codici alfanumerici relativi a ogni tessera, ma quelli li dovrete cercare in ogni episodio.
I più cialtr- birbantelli fra di voi avranno già tagliato con le forbici le tessere, invece di scansionarle e stampare il mosaico una volta completato. E a quel punto - somma punizione pel loro crimine - si saranno accorti che ne mancano alcune. Purtroppo il fato vigliacco e assassino ha volto che terminassi la serie prima di averle esaurite.
Ma a tutto c'è rimedio: basta impadronirsi della terza raccolta di Luana, e lì troveranno le pecorelle smarrite! Bello, no?
Lo so, sono una merda.

07 novembre 2007

Perché Lucca è Lucca (in culo a Sanremo)

















Gioia, spossatezza, soddisfazione, nostalgia. Un bel turbinìo di sensazioni che, come ogni anno, sono lo strascico del dopo-comics. La collocazione della fiera in città si riconferma gloriosa e sarà difficile tollerarne l'eventuale spostamento da qualche altra parte, un improbabile giorno in cui i lucchesi impazziranno del tutto.
Gloria dunque agli organizzatori, che pur con svariate cappellate hanno messo su un evento anche migliore dell'anno scorso.
Gloria agli allestitori delle mostre, che in poco tempo e notti insonni hanno riempito di fumetti gli splendidi locali di Palazzo Ducale.
Gloria ai vincitori dei Gran Guinigi 2007, fra cui spiccano Riccardone Burchielli, Miglior Disegnatore, unito da una linea di matita all'incredibile Sergio Toppi, premiato come Grande Maestro.
Gloria a Francesco Ripoli, che finalmente si è deciso a esordire con un Ilaria Alpi, su testi di Marco Rizzo; un ottimo albo della Becco Giallo edizioni (Gran Guinigi come miglior iniziativa editoriale), 128 pagine b/n, 15 euri sull'unghia prego.
E gloria a voi, amiche sinceri, che come ogni anno siete accorsi a manifestarci tutto il vostro affetto, fosse sotto forma di baci, fossero complimenti, fossero cadeaux o ruti di gingerino. Il calore è sempre il solito. Grazie, grazie a tutti.

Sto già ricevendo commenti al secondo finale di Luana. Posso togliermi l'elmetto, è andata bene. Certo, qualcuno storge la bocca, qualcun altro preferiva il precedente; qualcuno ancora preferiva che continuassi la serie. Ma non è più il tempo dei rimpianti: asciugatevi le lagrime, soffiatevi il naso, mollate andare l'uccello e fatevi forza; ora è necessario andare avanti.

L'edizione di quest'anno è stata inquieta e foriera di tante nuove conoscenze: le idee si affollano, le proposte si moltiplicano e se quelle che mi sono state fatte dovessero avere un séguito, sarebbe un problemino realizzarle tutte; ma se anche una sola andasse in porto ci sarà da divertirsi.

Luana è conclusa. VIVA LUANA!


30 ottobre 2007

Meno 2... 1...























Ok, io il mio l'ho fatto, ora tocca a voi.

Vi aspetto allo stand del Vernacoliere da giovedì 1 a domenica 4.
Sarò lì da mane a sera, incatenato alla seggiola, matitamunito e disponibile a vergare albi (anche non miei se volete, perché no). Se sono andato a fare due gocce aspettatemi, torno only 4 U.

Nell'immagine un appassionato lettore, entusiasta per il nuovo finale.

22 ottobre 2007

Lucca






















Allora, la mostra è stata inaugurata, con grande afflusso di ggente, sindaco e presdellaprov a discorsare, TG3 a intervistare, organizzatori a organizzare, scolaresche a rimirare. A rimirare cosa? un po' le scelte registiche di certe sequenze d'azione del mio Michele Strogoff, un po' i cazzi di Nedo; questo il riassunto dell'esposizione.
La cornice è davvero bella, le stanze sono enormi, affrescate e scene epiche, stucchi e fregi realizzati nel secolo XVIII, devono convivere con le amenità di Maicol e Don Zauker. Difficile nascondere la soddisfazione.
E qui il mio ringraziamento sincero a Mauro Bruni e Pierpaolo Putignano, curatori dell'allestimento.

A giorni dovrebbe arrivare l'albo, un Luana III appena sfornato, caldo e profumatissimo, atteso come un cornetto alle 4 di notte.
No, non profuma dell'aroma che pensate voi, trogoli. (Anche se potevo pensarci, in effetti. La prossima volta mi organizzo).
Non vi nego che sto aspettando con una certa ansia la telefonata di Balte che mi dice "Botta, è arrivato"; telefonata che mi farà rotolare giù dalle scale e fiondare in redazione per controllare che non ci siano stati intoppi tipografici, ditate, righe, macchie, orrori che poco si accorderebbero con la mia puntiglioseria pignola (op. cit.).

Quest'anno lo stand del Vernacoliere sarà nella stessa tensostruttura dell'anno scorso, ma nel posto di fronte, e ancora più grande: 9 metri X 3 di sgiuà de vivre e brio giovanile. Con una piccola sorpresa che i Paguri hanno preparato per alleviare la noia a chi sta in fila.

Infine, nel pomeriggio di sabato e la mattina di domenica scorsi, io e altri quattro giurati abbiamo decretato i Premi Gran Guinigi 2007, che verranno assegnati la sera di giovedì 1 novembre. Chi ha vinto? Col •BIIIIIIP!• che ve lo dico.

Eccheccazzo.

16 ottobre 2007

Da Orso al Cubo all'orso siberiano






















La mattina di sabato 20 ottobre, nelle prestigiose sale di Palazzo Ducale a Lucca, faranno irruzione i miei personaggi e quelli che sto interpretando. Fava di Lesso sfonderà i portali, entrando a cavallo di Cocciolone; lo seguiranno a ruota Maicol e Luana, in sella rispettivamente ad un varano e ad uno scutrel; Nedo cercherà di tenere il passo pedalando su una biciclettina da donna con la canna; Don Zauker, a bordo del suo sidecar, coprirà le spalle a tutti sparando colpi di Luger all'indietro.
Più tardi, e un tantino più discretamente, entreranno Martin Mystère e Java. Poi, ma solo all'ultimo, anche Michele Strogoff.
A quel punto tutti prenderanno posto su pareti e dentro bacheche, cercando un'improbabile convivenza, per inaugurare la mostra che Lucca Comics&Games 2007 dedica a ME.
Pare impossibile, ma è tutto vero.
I visitatori della rassegna, che si svolgerà dentro le mura della città toscana dal 1 al 4 novembre, potranno osservare la mia evoluzione grafica, partendo dalle cappellate che facevo nel lontano 1993, fino a quelle che faccio tuttora. Potranno alternarsi fra tavole comiche e serie, pagine in bianco e nero o illustrazioni a colori, disegni al tratto o in toni di grigio. Potranno rievocare storie che li hanno fatti sorridere in gioventù. Potranno cercare l'eros o l'avventura.
O, in alternativa, potranno andare a sorbire un caffellatte e brioche al Caffè delle Mura.

08 ottobre 2007

Workshop

Termine di cui ancora fatico ad apprezzare il significato, e che sembra più una parola magica per evocare la scialorrea. Ma tant'è.
Ora usa.

















Da mercoledì 10 a venerdì 12 ottobre, come annunciato sulla colonnina a destra, sarò ospite della Scuola Internazionale di Comics in via del Corso a Firenze, per tenere un workshop (senz'offesa) sul fumetto umoristico. Durante il WS, che è aperto a tutti, i partecipanti dovranno realizzare una breve storia a fumetti, da soggetto e sceneggiatura a matite e chine, sotto il mio REGIME DITTATORIALE, che consiste nell'imporre la messa al bando di qualsiasi forma di serietà.

Il bello per i partecipanti sarà proprio rompere gli argini della fantasia, del tratto grottesco, dei meccanismi comici e perché no, del buon gusto. A tutti gli eventuali interessati che leggano queste righe, chiedo quindi di pensare già ora una traccia da sviluppare, senza limiti di genere: si spazi pure fra western e fantasy, commedia e esotico, casto e porno, fantascienza e autobiografia e via dicendo.
Da lì si cercherà di tirare fuori storielle, di almeno tre tavole, cercando il giusto equilibrio fra ritmo e inquadrature, dialoghi e disegno, e tutto il resto.

Un'unica richiestina, umile umile: io avrei un pochinino i coglioni pieni del manga fantasy, ma siccome devo fare l'insegnante professionale non voglio vietarvelo.
Ma se siete persone sensibili mi verrete perlomeno incontro.

04 ottobre 2007

E.T. telefono fia

Udita cinque minuti or sono dalla finestra dove abito, al primo piano:

"Vai, allora si rimane d'accordo per le 9,20, ciccia.

...sì... sì...

Dé, ci vado sì, in palestra! devi vedé che popo' di muscoli m'è venuto!

...Dé... Dé...

Bella, ciccina mia. Quanto bene ti voglio!

Ochèi, si rimane per le 9,20.
9,20 da te.
Ti passo a prende' alle 9,20

Ma son bello? Davvero son bello? Bene, dé...

Sì, alle 9,20. Ci si vede alle 9,20. Eh ciccia? Sì, alle 9,20, da te.

(campane)

COME? O... OCHEI, VAI! SS- SI'! DOPO PALESTRA!

ANCH'IO, SI'!

DE'!

ALLORA LO SAI!

VAI, ALLORA SI RIMANE PER LE 9,20, EH?
SI', SI', ALLE 9,20! ALL...

NO, DOPO PALESTRA! VAI!

CI SI VEDE ALLE 9,20! ALLE 9,20!

CIAO TOPINA!

SI' ALLE 9,20, CIAO!

CIAO!"

Sigh... e poi mi chiedono perché amo questa cazzo di città.

25 settembre 2007

ANCORA SCONNESSO!






















Ancora in esilio forzoso dalla rete, visto che Tele2 si piglia 45 giorni (sì sì: QUARANTACINQUE GIORNI; tenetene di conto, se volete che sia il vostro provider) per installare una cazzo di linea ADSL, e visto che sembra volerli utilizzare tutti, sporgo per un attimo il capo dal tombino per postarvi in grave ritardo la copertina di Luana III.
In questo momento volgari pacchi di carta stanno passando nelle macchine della tipografia per essere mutati in nobili albi della nostra amata bebisìtter, in tempo utile per poterne disporre in quantità consistenti per Lucca 2007.

Nel frattempo:
- la tragedia del trasloco è finita, e ne approfitto per ringraziare pubblicamente tutti quelli che mi hanno dato una mano a sgropponarmi su e giù per le scale quintali di roba;
- c’è stata Lugano, dove ho conosciuto Robin Wood, un signore fantastico con cui ho parlato SOLO ed ESCLUSIVAMENTE di fumetti e di TOPA;
- c’è stata Rapallo, ottima occasione per rivedere nuove e vecchie glorie del fumetto nostrano, nonché per mangiare come mufloni;
- una selezione di illustrazioni e tavole originali di Luana, Don Zauker, Martin Mystère, Michel Strogoff e perfino Fava di Lesso sono partite per Firenze, per la mostra che avrò a Lucca Comics&Games 2007;
- ho finito “Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)”. Brividi, emozione e tanto, tanto godimento;
- ho iniziato il MM gigante.

In attesa che que’ gentiluomini di Tele2 si degnino di concedermi la connessione, io intanto ritorno nel tombino e vi saluto.

15 agosto 2007

L'inedito










E le matite sono andate.
Matite e lettering.

Non poteva esserci un giorno migliore per finirle: Ferragosto, una festa del cazzo (un po' come Natale, Pasqua, i Morti e tutte e feste comandate). Da domani comincio ad inchiostrare.

Non sapete quanto abbia gradito TUTTI i vostri commenti, che per essere a metà agosto sono tantissimi! Questo vuole dire molte cose (per esempio, che non avete una sega da fare da mane a sera, maledetti strusciamuri che non siete altro), e ne devo tenere di conto.

Ma è della sceneggiatura che sono particolarmente contento: è venuta anche meglio di come mi aspettassi. Finalmente sei pagine, un po' più di spazio, di respiro per articolare una storia che non fosse costretta in due sole pagine.

Ho voluto chiudere qualche interrogativo, l'ho farcita di riferimenti, anche a vecchi episodi, e soprattutto non tradisce il senso della serie.
Non che questo voglia dire granché, visto che il finale di Luana che avevo pubblicato nella seconda raccolta aveva fatto onco al 97% di voi, e invece io ne ero (e ne sono tuttora) soddifattissimo.
Ma per questo secondo finale ho cambiato registro, non l'ho ambientato nel futuro, si svolge nello stesso tempo della saga e non entra in conflitto con il precedente: possono convivere tranquillamente insieme. E, guardate, per un ciambrióne come me non è cosa da poco.

Ora, per carità, non vi aspettate un capolavoro, intendiamoci.
ATTENZIONE: PARENTESI SERIA
Ma - e per una volta voglio fare il sentimentalone - negli anni, una cretinissima serie di fumetti è diventata un vero e proprio legame affettivo fra me, voi, la serie stessa e tutti gli altri che l'hanno letta e ci si sono divertiti. Boh, io la ritengo una cosa abbastanza importante, ed è pensando a questo che ho cercato di fare il possibile per chiuderla al meglio.
FINE PARENTESI SERIA

Avevo da parecchio tempo tre o quattro idee su come farlo, ma sentivo che una in particolare faceva da calamita. Allora ho provato a chiedere ad un illustre personaggio cosa si immaginasse come storia conclusiva della serie, senza raccontargli le idee che mi frullavano nella capa; ci ha pensato un po' e poi... PAF! Mi ha spiattellato lì una cosa similissima all'idea-calamita!
A quel punto non ho avuto scelta, e ho sviluppato quel canovaccio.

Anche perché l'illustre personaggio altri non era che Livio J. Trapingus.

09 agosto 2007

Goodbye Luana
























Come da migliore tradizione (portata avanti con fierezza da Palazzo Chigi), le notizie peggiori si danno d'agosto, come l'indulto, l'aumento degli stipendi ai parlamentari, la data della ripresa del campionato, ecc... e, vigliaccamente, mi voglio inserire anch'io in questa metodologia.

Eh, sì, cari amici.

Era nell'aria, qualcuno di voi lo sapeva già e prima o poscia dovea succedere.
La serie di Luana la bebisìtter finisce qui.

Qualcuno piangerà, qualcun altro (di Riccione) s'incazzerà come uno gnu, a qualcuno invece gl'importerà una sega, e va bene così, ché il mondo è bello perché è avariato.
A dieci anni dalla prima puntata, facciamo ciao ciao a queste due creaturine a cui - inutile dirlo - mi ero affezionato. In fondo sono un giuggiolone.
Ma non c'è molto da dire: quella di agosto è l'ultima puntata sul Vernacoliere, e fra poco mi accingerò a scrivere la puntata inedita, quella definitivissima, conclusiverrima, che finirà nella terza ed ultima raccolta, per Lucca Comics del prossimo novembre.

Inedito che chiuderà il cerchio, chiarirà tanti misteri e spiegherà molte, mooooolte cose.


Oppure no.