26 marzo 2008

Tappa meneghina











Come annunciato nella colonnina di destra, da venerdì a domenica prossimi sarò a Cartoomics, a Milano per alcuni importanti eventi.
Il primo in assoluto è un'indispensabile dose di cazzeggio® in compagnia di Davidino, il BVZA, Tito e gli amici che vorranno unirsi alla compagine. Sono richieste la totale mancanza di serietà, l'assenza di buon gusto e una spiccata predisposizione all'idiozia gratuita.
DUE: venerdì alle 18,00, da qualche parte verrà presentato il numero di "M, la rivista del Mistero" che ha la bontà di ospitare un vecchio episodio di Fava di Lesso (!). Presenzierò, fosse anche nelle ultime file, se non altro per l'ufficialità della cosa.
TRE: all'interno della Fiera (nel Cerchio Giallo) ci sarà una mostra dedicata a Belfagor e, assieme a tavole del grande Corrado Roi saranno esposte anche alcune mie, tratte dalla Tredicesima fatica, il primo albo che ho disegnato per Martin Mystère, che vedevano il noto spaventagronghi in azione.
QUATTRO: non me lo ricordo più ma c'era qualcos'altro. Spero mi sovvenga almeno all'altezza della Cisa.

21 marzo 2008

Bello lo sport, eh Cioni?






















Questa la lista dei principali sponsor delle Olimpiadi 2008:

• Microsoft
• Coca Cola
• Samsung
• Adidas
• Swatch
• Visa
• Volkswagen
• McDonald's
• Panasonic
• General Electric
• Eastman Kodak
• Sports Illustrated/Time
• Johnson & Johnson
• SchlumbergerSema
• John Hancock Financial Services Inc.
• Atos
• Lenovo
• Manulife
• Anheuser-Busch
• BHP Billiton
• Ups

Buon divertimento.

13 marzo 2008

1875: Fuga da Irkutsk (II)






















E questa è la versione a colori, la mia parte per l'albo di Michel Strogoff è finita davvero.
E' ovvio che pur di lavorare per la Francia avrei disegnato qualsiasi cosa, ma - in tutta sincerità - quando seppi che sia il fumetto che la copertina dovevano avere un aspetto molto descrittivo, ai limiti del pedagogico-pedante, un po' mi dispiacque.
E invece, alla fine, l'impronta rigorosamente classica che mi è stata chiesta dalla casa editrice non mi ha pesato come credevo. Ho imparato un sacco di cose in quest'avventura (in ambedue i sensi), grazie anche ai consigli di chi ne sa più di me, Ivo Milazzo in primis. Un grazie anche ai colleghi che mi hanno incoraggiato: Turini, Pagliaro, Recchioni, Burchielli.
Qui potete trovare il sito della collana di cui fa parte quest'albo. E' la prima volta che vedo il mio nome sotto la voce Le Dessinateur, e non ve ne nascondo l'emozione.

12 marzo 2008

1875: Fuga da Irkutsk




















Stamani:
Ah già, ma io devo sempre fare la copertina di Michel Strogoff!
Bisogna che mi dia una mossa.

Domani (o anche fra due giorni): la versione definitiva.

06 marzo 2008

Vedi Mantova e poi muori (ma anche no)












E così ho visto anche Mantova Comics&(te)Games.
Sette ore fra andata e ritorno, cinque di permanenza alla fiera, una scaloppina ghiaccia marmata e alcune acciughe grigliate, che solo una volta messe fra i denti ho scoperto essere zucchine.
Per il resto, come facilmente prevedibile, a Mantova non è successo un cazzo.
Cioè, non è neanche del tutto vero, alcuni sviluppi ci sono, la pentola bollicchia e la curiosità si affaccia. E' solo che ogni cosa esige il suo tempo e ciò mi provoca dispiacere, come quand'ero bimbo.
Come dice il Proeta: Meglio tutto che subito.

E' stata comunque un'ottima occasione per un saluto fugace con una ciurma che altrimenti non vedrei mai, e non ne nomino gli elementi perché il rischio di dimenticarmene anche solo uno incombe e poi te lo immagini.
E così torno ai miei longobardi, constatando che - consegnata stamani la sequenza fino a pagina 32 - ho fatto ben un settimo di tutto il gigante. VIVA! VIVA! Non male, se vado avanti così per il 2017 ce la faccio alla grande.

Peccato sia per il 2009.

26 febbraio 2008

Marzo (e me ne vo)





















Si sa, il giorno di passaggio fra febbraio e marzo in un anno bisestile è funestato dalla presenza del Maligno e presago di mille sventure, un po' come le scale appoggiate al muro, gli ugelli della stampante otturati e la lettera dell'Agenzia delle Entrate.
Cosa ci fa Don Zauker con un bimbetto? Perché sono al buio? Dove si trovano? E chi altro c'è, insieme a loro? Orrore, spavento e raccapriccio in una vera e propria discesa agl'inferi, nell'episodio n. XVLI, in edicola da venerdì 29 febbraio.

Sempre venerdì prossimo - il giorno de lo diabbule - io ed Emiliano Pagani saremo al Cantiere S.Bernardo a Pisa per una tappa aggiornata del Tour "Don Zauker - Testimoni dello Spirito", alle ore 22,00. Se usciremo vivi dai probabili tentativi di linciaggio vi racconteremo tutto QUI.

Sabato 1 marzo, invece, sarò a Mantova Comics per cercare di avere maggiori notizie su queste fantomatiche novità di cui parlo da tempo, magari nel tentativo d'impedire che mi si sondi il vano rettale, che è a senso unico in uscita. Spero di potervi raccontare buone nuove, altrimenti manterrò il rigoroso silenzio che dignitosamente accompagna sconfitte/fallimenti/risultati mancati.

19 febbraio 2008

Jesus rules!






















Le giovani(li) edizioni Arcadia di Bergamo stanno cercando di crearsi il loro spazio nel panorama fumettistico dello Stivalone con alcuni albi ben realizzati. Hanno iniziativa e voglia di fare, e se consideriamo le difficoltà in cui si trovano i piccoli editori al loro esordio, già questo me li rende istintivamente simpatici.
La mia simpatia però diventa entusiasmo se penso ad una delle prossime uscite che questi malandrini hanno in programmazione: quel LOADED BIBLE di Tim Seeley e Nate Bellegarde che vede il ritorno del Redentore in una veste nuova.
E corazzata.
Nell'interessante volume, infatti, il Figlio di Dio abbandona - per così dire - l'etichetta e passa alle vie di fatto, sbaragliando i figli di Satana a colpi di spadone e scaracchi santi.
E' chiaro che per com'è impostata la trama, o almeno l'intenzione, il fumetto tocca certe corde della mia sensibilità. Per questo, quando da Arcadia mi hanno chiesto una pin-up per l'edizione italiana, non ho battuto ciglio e gliel'ho fatta seduta stante.
E' quella in alto, mentre qui sotto trovate una pagina della graziosa opera, di cui aspetto con impazienza l'uscita.

Sempre che agenti segreti dell'Opus Dei non bombardino Bergamo.

12 febbraio 2008

Vintage!























...E questa è la versione a colori.
Ma prima di tornare alle prese coi longobardi puciosi, mi viene spontaneo cedere al tuffo nella nostalgia cui mi costringe questa illustrazione anni '80. Oddio, più che nostalgia, un giramento di coglioni che mi prende ogni volta che penso a quel periodo, insieme alla consapevolezza di essere nato nel decennio sbagliato.

Da molti gli '80 sono considerati un passo indietro in fatto di gusto, musica, politica, costume e molte altre cose. Fra poco (già ora) i revisionisti daranno nuovo lustro agli '80 ripresentandoceli come bellissimi, ricchi, cult, come è già successo col cinema trash del decennio precedente.
Gli anni '80 facevano caà, come d'altronde faceva e fa tuttora caà il trash.
Certo, si salvano miniere d'oro come l'avvento dei cartoni giapponesi, il Mars, il Commodore 64, i Toto e mille altre perle. Tutti bruscoli spazzati via dal vento della barbarie.

Per me anni '80 vuole dire medie e liceo, e una moda da martedì grasso perpetuo.

Ricordo di mie felpe fosforescenti della OP, di color verde sangue di Alien, bomber lucidi come corazze di stercorari e cascate di gel Procrin, a cui forse devo imputare l'altezza eccessiva dell'attuale attaccatura dei miei capelli.

Ma il motivo per cui sono SICURO di esser nato nel decennio sbagliato è che, se negli anni '70 le ragazze si lasciavano conquistare da una moda discinta, fantasiosa, allegramente sensuale, e nei '90 il processo di riduzione della superficie coprente dei vestiti aumentava vertiginosamente, ebbene, negli '80 le mie compagne venivano in classe vestite da CAMPANA PER IL RICICLAGGIO DEL VETRO. Felpe gigantesche, tubi di stoffa siberiana da collo a ginocchia, jeans ascellari, spallini alla Gundam e fasce fucsia a coprire i capelli.
Mai visto, fra i banchi di scuola, che so, un pancino scoperto, un principio di décolleté, mezza caviglia, un pezzetto di schiena, figuriamoci le mutandine sporgenti.

E come se non bastasse, Cristina D'Avena. Ma vaffanculo, va'!

ERRATA CORRIGE:
Nel post precedente ho dato dei reggiani ai ragazzi di Fumetteria, che mi dicono essere invece modenesi. Praticamente è un po' come dare del pisano a me. Correggo subito, ci mancherebbe!

11 febbraio 2008

Fra fie e alabarde























Sul fronte delle novità misteriose le cose stanno andando avanti, ma l'orso è ancora ferito, e vendergli la pelle prima che stianti pare deplorevole.
Con il Gigante sto disegnando una truppa di guerrieri longobardi. I longobardi in poche parole si possono riassumere così: sudiciume, mantelli polverosi, capelloni, puzzo di cane bagnato, ruti, piedi callosi, "ahr ahr!", pellicce di yak, maleducazione.

Meno male che i ragazzi di Fumetteria di Reggio Emilia, mi offrono un diversivo chiedendomi un'illustrazione di copertina per la loro rivista. Presto la versione inchiostrata e a colori.

01 febbraio 2008

Piccole news

A parlare sempre e solo di fumetti si rischia di passare da zuzzurelloni e di venire anche un po' a noja, per questo oggi vorrei cambiare argomento e parlare d'altro.

Per esempio, la MERDA DEI CANI.
L'azienda per la nettezza urbana di Livorno ha allestito, nelle zone minate della città, alcuni utilissimi distributori di bustine, nelle quali i botolomuniti potranno riporre i siluri di sterco precedentemente depositati dai loro fedeli amici a quattro zampe. Per la campagna pubblicitaria di questa bella iniziativa hanno pensato a me.

Non so se essere lusingato o un po' risentito ma, alla fin fine, cosa non si farebbe per questi nostri concittadini scodinzolanti? Gandhi disse che il grado di civiltà di una popolazione si misura dal trattamento che essa riserva agli animali.
Si vede che non aveva mai raccattato una zotta di sanbernardo.

Comunque sia, da oggi la città è più sensibile al tema, grazie anche all'affissione dei manifesti con la mascotte che ho disegnato, riportata qui sotto, e che i bambini delle elementari hanno voluto chiamare Poldino.
Vi esorto a non commentare quest'ultima riga.
























Seconda novità, ma non in ordine d'importanza: sempre da oggi i Paguri sono ufficialmente collaboratori de Il Mucchio.
La copertina di un anno fa, quella con Don Zauker che richiama a sé i pargoli, e una serie di contatti fra me, Emiliano Pagani e Max Stefani, hanno dato un frutto saporito, che si concretizza nella forma di uno spazio di due pagine in cui potremo fare un po' il cazzo che ci pare: satira scritta, disegnata, fotografata e via dicendo. Di questi tempi è davvero difficile trovare realtà in cui potersi esprimere senza limiti (se non quelli imposti dal Codice Penale), e la cosa ci aggrada non poco.
L'esordio, a pagina 150 del numero del Mucchio di febbraio, è tutto incentrato sulla controversa ma pur affascinante figura della senatrice Paola Binetti.

No, non è quella in copertina.

24 gennaio 2008

Mostra/i parte II






















Come riportato sulla colonnina di destra, da martedì 29 gennaio Luana e Don Zauker si incontreranno di nuovo. Non in un cross-over sulla pagine del Vernacoliere, ma in un'altra mostra, questa volta ospitata dal Teatro Puccini di Firenze fino al 12 febbraio.
Sono particolarmente contento dell'occasione perché il Puccini è la realtà fiorentina da sempre più attenta ai vari mezzi d'espressione e in particolar modo a fumetto e satira.
La mostra ricalcherà l'impianto di quella allestita a Lucca Comics 2007 (sì, per me rimarrà sempre Lucca Comics, con buona pace della & e dei Games): alle tavole originali dei miei personaggi verranno affiancate le stampe digitali delle loro versioni con i toni di grigio, cosa che sembra essere stata apprezzata parecchio dai visitatori della kermesse di novembre.
A corredo di tutto, qualche tavola di Fava di Lesso, giusto per guarnire la torta.

Ci tengo a descrivere l'allestimento per evitare che quelli che hanno visto la mostra a Palazzo Ducale si ritrovino davanti la stessa cosa e indirizzino alla mia persona le peggiori maledizioni assire per non averli avvertiti. L'inaugurazione sarà martedì 29 alle ore 19,00 nel foyer del Teatro Puccini. Naturalmente vi aspetto numerosissimi, almeno una dozzina!

Per il resto, ancora niente di nuovo sul fronte occidentale...

14 gennaio 2008

Home sweet home






















Finito l'impegno con la Francia, e soprattutto la rincorsa bestiale per consegnare in tempo, sono tornato sulle pagine del Buon Vecchio Zio Marty, e mai ritorno a casa fu più gradito.
Ora il mondo è bello, faccio perfino la doccia e mi siedo al tavolo più rilassato, cullato dagli arpeggi in settima+ delle slot machines che sotto casa attirano torme di strusciamuri a pomeriggi interi, e dal dolce suono delle campane che ogni mezz'ora o giù di lì mi ricordano che c'è ancora tanta gente pronta a sostenere la Binetti.
Come mai sono così contento di aver ripreso a disegnare il Detective dell'Impossibile? Non riesco a capire.
Chi ha ipotizzato per un presunto spirito patriottico che, se cerco bene, da qualche parte devo pur custodire, chi invece perché ho ripreso a poter stendere grandi pennellate di china nera, per le ombre e i colori. Qualcuno si è anche lanciato nell'ipotizzare che questa mia gioia provenga dalla sfida di un lavoro che tutto sommato è ancora all'inizio; qualcun altro per il fatto che, dopo due albi, il personaggio mi è diventato più familiare.

Ma io non sono convinto. Questa gioia dev'essere causata da qualcos'altro.
Ma allora cosa?
Vi prego, amici, datemi una mano anche voi. Quali sono le vostre ipotesi?

04 gennaio 2008

ANNO NUOVO, VITA.











In perfetta sincronia con il cambio d'anno - forse complice anche la scadenza del contratto co' francesi - il 26 dicembre ho finito Michele Strogoff, di cui allego la vignetta inchiostrata che avevo promesso. Nella migliore delle tradizioni, è stata una corsa contro il tempo (e molte altre cose), ma è andata. Ora le tavole passano nelle mani del colorista e in poco tempo, tipo a DICEMBRE PROSSIMO, l'albo dovrebbe essere pubblicato da Adonis/Glénat.
E chiuso questo capitolo, il passaggio dal 2007 al 2008 vede probabilmente l'apertura di una nuova avventura, che tuttavia - per ora - tengo rigorosamente secretata. Si incrocino i DITI, si FACCINO le corna, ci si tocchi le gioie di famiglia affinché tutto vada per il meglio.

Per ora, i miei migliori auguri di buon anno nuovo a tutti.

25 dicembre 2007

X-mas (no, non la Decima MAS...)
























Ma il mio vero regalo delle feste lo trovate QUI.

16 dicembre 2007

Mostra/i























AVVISO IN LARGO ANTICIPO:
venerdì scorso ho inaugurato la mostra nel foyer del Kino Dessé di Livorno. Essendo il Kino un cinema, ho colto l'occasione per esporre non tavole a fumetti, ma lavori di dieci anni fa quando, dopo essermi innamorato follemente dell'opera di Sebastian Krüger, mi misi a illustrare caricature di attori per intraprendere la carriera di copertinista.
Mi prese bene, e in una fase della mia vita in cui facevo mille lavori, ma bene neanche uno, realizzai diversi disegni e illustrazioni dei personaggi che adoravo al tempo: Bob De Niro, Tim Roth, l'immenso Harvey Keitel de Il cattivo tenente, ma anche di figure che mi lasciavano e mi lasciano tuttora indifferente, come Andy Garcia o l'inutile Hugh Grant.
Nella piccola esposizione sono presenti immagini a colori realizzate ad acrilico, olio, acquarello su carta o cartone; mancano purtroppo le caricature fatte a grafite perché - causa trasloco - ancora rinchiuse in qualche scatolone.
Qualcuna di esse è nella sezione illustrazioni del mio sito, che prima o poi mi dovrò decidere ad aggiornare.
E' stato un bel periodo, e lavorare con quella particolare attenzione ai tratti somatici mi è servito non poco alla caratterizzazione dei personaggi in genere.

Per la carriera di copertinista, invece, sapete da soli com'è andata a finire.

09 dicembre 2007

Coincidenze






Il mese scorso Max Stefani, direttore del Mucchio, mi ha chiesto una mia opinione su satira e censura, pubblicata sul numero di dicembre insieme a quella di Vauro.

La scorsa settimana mi hanno contattato i ragazzi di Ayaaaak per intervistarmi e chiedermi, tra l'altro, una mia opinione su satira e censura.

Sabato scorso mi hanno telefonato per invitarmi ad un talk show che si terrà a febbraio alla Goldonetta di Livorno. Il tema sarà su satira e censura.

Sempre sabato, nel giorno dell'Immacolata Concezione (AAAAAAH! AH! AAH! scusate), l'emittente La7 censura Decameron, il programma di Daniele Luttazzi, sospendendolo.

Non vorrei portare merda.

06 dicembre 2007

Il Corriere e la Madama











Dal diario di bordo: "oggi, 6 dicembre 2007, ho finito le matite di Strogoff".
Domani faccio Don Zauker per gennaio e poi inchiostro e concludo, nei tempi previsti.
Ribadisco di aver fatto il guappino: quando ho firmato l'accordo con l'editore francese mi son detto ah! ah! 46 pagine entro la fine dell'anno me le mangio a colazione, cosa vuoi che siano, badalì.

Avevo evidentemente preso sottogamba (prendendolo di conseguenza nel sottocoda) il modo di disegnare un fumetto classico d'Oltralpe, con l'obbligo di iperdettagliare le vignette - per poi coprire tutto con balloon e didascalie - e il divieto assoluto di usare il nero per le ombre, dato che coloreranno tutto.
La prossima volta abbasso la cresta e faccio due conticini in più.

In compenso mi sono arrivati alcuni libri della collana di cui farà parte anche il mio corriere dello zar. Sono albi in formato A4, stampati su carta patinata, con copertina cartonata e con un CD-rom allegato in cui si può leggere il fumetto in pdf o ascoltarlo in mp3. L'impressione a caldo è che siano davvero ben fatti, se vogliamo un po' retro' nella veste grafica, ma chissenefrega.
Il tocco pittoresco è stato il fatto che il pacco che li conteneva fosse destinato a "Madame Daniele Caluri".

Mi consola in parte il fatto che provenisse da Parigi, in Rue de la Pompe.


26 novembre 2007

Maratona























Alfredo Castelli è la persona che devo ringraziare (mai abbastanza) per avermi preso per un orecchio e portato alla Bonelli per Martin Mystère.
Ma Alfredo Castelli è anche la persona che IN ASSOLUTO ritarda più di tutte le altre nel consegnare i lavori; nella fattispecie le sue sceneggiature.
Per mesi ho studiato su antichi testi le peggiori maledizioni assire da inviargli affinché mi mandasse dieci misere paginette, dato che le precedenti risalivano a due-tre mesi prima, e le sue giustificazioni hanno sempre spaziato fra la malattia sconosciuta e il crollo del tetto di casa, dal terremoto incredibilmente circoscritto all'isolato in cui abita lui, alla rottura delle fognature, all'invasione di Testimoni di Geova. In generale eventi molto tragici, comunque.
A parte tutto, io so che la causa principale, oltre ad una comprensible stanchezza dovuta a più di quarant'anni di lavoro, è la costante tendenza a mettere troppa carne al fuoco.

Bene. Ora lo capisco meglio. Senza fare il piccolo fiammiferaio, né l'elenco delle cose che mi imprigionano in casa praticamente da febbraio scorso, il regime di arresti domiciliari me lo dovrò puppare fino a fine anno, quando avrò finalmente consegnato l'ultima tavola di Michel Strogoff.

Mi scuso quindi con tutti gli amici per essere un po' sparito dalla circolazione, con Recagno e la Bonelli per essere in un ritardo abbastanza spaventoso con il Gigante, con quelli che mi hanno chiesto una collaborazione e non ho potuto dargliela, con i lettori del Vernacoliere per gli episodi di Don Zauker e Luana che ho saltato nei mesi scorsi, fra moccoli e proteste.
E con Tittera, che mi fa da assistente di sostegno, e senza di cui vivrei in un letamaio.

12 novembre 2007

Arte musiva


















Sarà la collaborazione a Martin Mystère, sarà stato il Codice Da Vinci, Voyager o Il mistero dei templari con Nicola Gabbia, chi lo sa.
Fatto sta che anch'io ho voluto introdurre nella mia opera un avvincente enimma che vi porterà a confrontarvi coi meandri dell'umana mente. O anche no, visto che qualche drittone fra di voi se n'era già accorto (e capirai...). E allora che quest'ANNUNCIO sia valido solo per coloro che, ottenebrati da' fumi dell'incenso, o del minestrone di mammà, non avevano colto il raffinato giuoco criptato.
Alla ripresa della serie di Luana la bebisìtter, nel 2005, avevo deciso di inserire nella serie un divertissement che potesse essere goduto appieno solo alla fine della saga (d'altronde, tutte le saghe si godono appieno solo alla fine). Da lì, l'idea di un mosaico.
I più svegli fra di voi (i DRAGHI, in poche parole) si saranno accorti di quegli strani quadratini situati sotto la testata di ogni episodio. Ecco: quelle sono le tessere.
E come piazzarle? Ci sono due metodi:

- il metodo RANDAZZO, che prevede la disposizione dei tasselli così, come viene viene e affidandosi un po' alla sorte, un po' alla divina provvidenza;

- il metodo STABSKAPITÄN HIMMLER, che invece esige la rigorosa disposizione delle inutili tessere singole in una ben più funzionale, rigida griglia di caselle.

Qui sotto vi dono la griglia già completa di lettere e numeri, che potrete scaricare per la bisogna. Mancano solo i codici alfanumerici relativi a ogni tessera, ma quelli li dovrete cercare in ogni episodio.
I più cialtr- birbantelli fra di voi avranno già tagliato con le forbici le tessere, invece di scansionarle e stampare il mosaico una volta completato. E a quel punto - somma punizione pel loro crimine - si saranno accorti che ne mancano alcune. Purtroppo il fato vigliacco e assassino ha volto che terminassi la serie prima di averle esaurite.
Ma a tutto c'è rimedio: basta impadronirsi della terza raccolta di Luana, e lì troveranno le pecorelle smarrite! Bello, no?
Lo so, sono una merda.

07 novembre 2007

Perché Lucca è Lucca (in culo a Sanremo)

















Gioia, spossatezza, soddisfazione, nostalgia. Un bel turbinìo di sensazioni che, come ogni anno, sono lo strascico del dopo-comics. La collocazione della fiera in città si riconferma gloriosa e sarà difficile tollerarne l'eventuale spostamento da qualche altra parte, un improbabile giorno in cui i lucchesi impazziranno del tutto.
Gloria dunque agli organizzatori, che pur con svariate cappellate hanno messo su un evento anche migliore dell'anno scorso.
Gloria agli allestitori delle mostre, che in poco tempo e notti insonni hanno riempito di fumetti gli splendidi locali di Palazzo Ducale.
Gloria ai vincitori dei Gran Guinigi 2007, fra cui spiccano Riccardone Burchielli, Miglior Disegnatore, unito da una linea di matita all'incredibile Sergio Toppi, premiato come Grande Maestro.
Gloria a Francesco Ripoli, che finalmente si è deciso a esordire con un Ilaria Alpi, su testi di Marco Rizzo; un ottimo albo della Becco Giallo edizioni (Gran Guinigi come miglior iniziativa editoriale), 128 pagine b/n, 15 euri sull'unghia prego.
E gloria a voi, amiche sinceri, che come ogni anno siete accorsi a manifestarci tutto il vostro affetto, fosse sotto forma di baci, fossero complimenti, fossero cadeaux o ruti di gingerino. Il calore è sempre il solito. Grazie, grazie a tutti.

Sto già ricevendo commenti al secondo finale di Luana. Posso togliermi l'elmetto, è andata bene. Certo, qualcuno storge la bocca, qualcun altro preferiva il precedente; qualcuno ancora preferiva che continuassi la serie. Ma non è più il tempo dei rimpianti: asciugatevi le lagrime, soffiatevi il naso, mollate andare l'uccello e fatevi forza; ora è necessario andare avanti.

L'edizione di quest'anno è stata inquieta e foriera di tante nuove conoscenze: le idee si affollano, le proposte si moltiplicano e se quelle che mi sono state fatte dovessero avere un séguito, sarebbe un problemino realizzarle tutte; ma se anche una sola andasse in porto ci sarà da divertirsi.

Luana è conclusa. VIVA LUANA!