13 febbraio 2007

Gemellaggio





















Tempo fa qualcuno (mi sembra il sempre solerte Danielino Melato) mi inviò quest’immagine.
Ora, manie di protagonismo a parte, oggettivamente non è difficile riconoscere Maicol nel logo di questa scatoletta. E’ impressionante. Perfino la capigliatura è identica: ciuffo orientato verso la nostra destra e sbuffo di capelli in alto. Un’incredibile coincidenza, che merita di essere approfondita.
E allora mi rivolgo a voi, o amici che girate il mondo (sì, ma sulla poltrona, ingobbiti davanti a internet): c’è qualcuno che conosce questo prodotto? Venitemi incontro: come faccio a non sapere cosa contenga la scatoletta in questione? Io sono qui che m’immagino omogeneizzati alla carne di lupo, o – perché no – bocconcini per lupi ai feti di bimbo, cose del genere.
Se così fosse, ne sarei davvero fiero.
E allora via, parte la caccia! Il primo di voi che saprà dirmi il nome del prodotto vincerà una preziosissima collezione di calli di prosciutto, da intrecciare finemente per adornare la fronte dell’amata (o la propria, nel caso sia una vincitrice).

02 febbraio 2007

Randevù.







Ebbene sì, martedì 6 febbraio alle ore 18,00, l'ultima presentazione dell'albo di Don Zauker si farà alla Feltrinelli di Firenze. Ora, visto che il messaggio promozionale lo trovate sui blog dei Paguri e di Davide Barzi, evito di ripeterlo perché è venuto a noia perfino a me.
Ma ci tengo a sottolineare la mia felicità che Davidino - novello Sassaroli - mandi allegramente a fare in culo lavoro, impegni, appuntamenti e scenda dalla lontana, fredda, brumosa però inospitale Pavia apposta per fare da presentatore/mediatore all'incontro. Questo è l'unico motivo per il quale è strettamente necessaria una forte affluenza di pubblico.

Non dico per me ed Emiliano Pagani, no, no, ci mancherebbe. Figuriamoci.

Dico perché uno che fa 7800 chilometri per una puttanata del genere va premiato a dovere con affetto e riconoscenza. Quindi, signore, signori, che il tardo pomeriggio del 6 febbraio non vi veda occupati in inutili scarpinate all'Oviesse, in fila sulla variante, in palestra nel vano tentativo di smaltire quella ciambella di lardo, in visita ad una vecchia zia cirrotica, ad accendere un cero alla Madonnina della torpedine, in fuga dagli orsi nei boschi della Garfagnana, a pagare la rata del canapè, dal carrozziere per il paraurti della cabrio, perdio, NO!

Il 6 febbraio staccate, allontanatevi da tutto e afferrate la vostra vita fra le mani, rapite la persona che amate, guardatevi negli occhi e - con fare deciso ma tenero - riaccendete la passione!

Portateli a vedere BARZI, CALURI E PAGANI ALLA FELTRINELLI!

E 'sti cazzi.

24 gennaio 2007

Finnegansuéic

Uh, già, ma io ho un blog!!!
Ah, ehm, allora si diceva... No, niente, è che... hai visto, no? Alle volte uno si fa prendere la mano e pensa ora di vi', ora di va', ma poi alla fin fine - in fondo in fondo - chi ce lo fa fare?

No, ecco, parliamone un attimo.

Spesso si sente dire certe cose, che poi tutto sommato... per esempio, anche il fatto di - non so - come alla televisione, dove tutti fanno, fanno, fanno, e per cosa, poi? E allora è meglio non pensarci, anche perché, diciamolo, via! E' l'ora di finilla, e voi sapete di cosa sto parlando. Facciamoci un bell'esamino di coscienza, così vedrai si fa du' risate.

E d'altronde, cosa volete, ormai le cose stanno così, un giorno va in una maniera, un giorno va in un'altra... ma se si tira le somme, a essere onesti, si vede che prima o poi i conti tornano. E allora...
Certo, se ne sente tante e poi tante che uno dice pellamordiddio, vero, e non gli si può dare torto. Se non altro per rispetto.
Voi mi capite.

Però se c'è un cosa che non va bene, è che se ne parla poco. No, no, non c'è da scherzare, su questo punto, dico sul serio. Perché un conto è se le cose le fai in un modo, un conto è se invece pensi di... 'un mi fate parlà, via. Tanto, ormai...

Per questo, se si va a ben vedere, è proprio così.

Voi cosa ne pensate?

03 gennaio 2007






















Con sensibile ritardo, buon anno a tutti.
Poco prima di Natale avevo ricevuto un'email da Sergio Rossi, factotum dell'editoria a 360° (centigradi). Collaboratore anche del mensile "Mucchio Selvaggio", Sergio era stato contattato dal direttore della rivista perché per il numero di gennaio, che avrebbe contenuto un servizio sulla pedofilia fra i preti, voleva l'immagine di un pretaccio dall'aria losca, in cui fosse evidente l'ombra del vizio. Il buon Sergio non ha avuto dubbi, e lo ha messo subito in contatto con me.
E' venuta fuori una cosa abbastanza sobria, adeguata ai tempi e adatta a festeggiare il 30° anniversario della rivista. Mi compiaccio con Max, il direttore del "Mucchio", che nonostante le ritrosie di tutta la redazione ha voluto che l'immagine di copertina che gli avevo fatto rimanesse inalterata.
Viva Max.
Di questi tempi, dove per certe cose "non sta bene", non è roba da poco.
Piccola curiosità: dentro avrebbe dovuto essere pubblicata anche una storia di Don Zauker che invece, visto che mancavano pochissimi giorni alla messa in stampa, non ha trovato spazio. Per l'occasione avevo scelto l'episodio XXII, quello con un protagonista che tutti voi conoscete. Vabbè, sarà per la prossima volta.
A chi di voi fosse abituale lettore della rivista, dentro ci trovate anche un' intervista che hanno fatto al sottoscritto. La segnalo non tanto per vanagloria, quanto piuttosto per una rarità: una volta tanto, non ho detto cappellate a raffica, gratuite e prive di senso.
Almeno, non intenzionalmente.

26 dicembre 2006

La pompa e il pavone




















E vai, anche per quest'anno Natale è andato. Dopo una breve pausa per l'immersione nel limbo dei bagordi e dell'effervescente Galeffi®, ho provato a ricollegarmi alla dura realtà, tentando la carta del TG2. Di solito il TG2 dà un paio di notizie di pubblico interesse, per un totale di cinque minutini scarsi di informazione (comunque pilotata), e i restanti venticinque li utilizza per sfornare MINCHIATE SPAVENTOSE.
In genere si tratta di roba tipo una pioggia a Campobasso, una cassetta dell'Enel distrutta dai vandali, un centro benessere, moda, cani, papa, zanzare e soprattutto qualcosa successo a Londra. Abitudini di agenti d'assicurazione inglesi, interdizione al lavoro di hostess col crocifissino inglesi, passatempi inglesi, gossip inglesi. Oggi, per esempio, un interessantissimo servizio su una catena di cessi pubblici di lusso (inglesi).
Senza contare, ovviamente, i servizi sulla Famiglia Reale. Qualcuno mi dica quanto paga l'Inghilterra per imperversare nei nostri TG! No, davvero, se c'è uno di voi che ha conoscenze in RAI, indaghi e mi dica in confidenza perché ci liofilizzano la sacca scrotale con i Reali inglesi e non, per esempio, con quelli belgi, o - che so - svedesi, danesi, norvegesi (di cui, comunque, c'importa una grandissima sega, sia ben chiaro). FUORI LA CIFRA ESATTA! Per curiosità, mica per altro.
Ma la mia amarezza non è dovuta tanto a dove fanno la caccona in Gran Bretagna e come dopo si lucidino l'occhiello. No, no. Lo sgomento - quasi depressione - di oggi è causato da una notizia, data nello stesso giorno del secondo anniversario dello tsunami di due anni fa nel sud-est asiatico, che causò 230.000 morti: un pavone si è innamorato di una pompa di benzina.
Ora, ne succederanno di cose non dico tanto nel mondo, che è grossino, ma anche solo nel nostro Belpaese? Boia, se ne succedono. No: un pavone che si è innamorato di una pompa di benzina.
Con tanto di servizio (televisivo, no della poNpa).
Bimbi, che fine...

21 dicembre 2006

Buone feste




















A tutti voi, che possiate celebrare una felice nascita del bambin Gesù (dopo soli 17 giorni di gestazione) e un capodanno all'insegna dello stranguglione.
Buon Geffer a tutti,

Daniele

15 dicembre 2006

Serate trendy


















L'inverno che ci aspetta è lungo e palloso. Ci sono ottimi metodi per sopravvivere alla monotonia: oltre ad accoppiarsi più o meno selvaggiamente si possono organizzare gitarelle fuori porta, cene con amici, scippi alla fermata dell'autobus, blitzkrieg negli ospizi, ruti a teatro.
Quest'anno io aggiungo anche i Licaoni Fat Show, l'appuntamento più ggiòvane dell'inverno labronico, e le presentazioni dell'albo di Don Zauker.

Tutti quelli che non avessero idea di cosa fare stasera, domani e domenica 17 dicembre, VENGHINO al Fuori Centro, in via Grotta delle Fate, alle ore 21,30, dove andrà in scena l'ennesima performance dei Licaoni, dal titolo il Betacaronte. E' un appuntamento che pubblicizzo da quando esistono, ma questa volta - con vago conflitto d'interessi - in maniera più sentita, in quanto comparirò anch'io sul palco insieme a loro. Si tratta di uno spettacolo formato da sketch e filmati comici messo in scena da attori davvero molto bravi (loro, io vado solo a fare il cretino) e in più verranno proiettati gli spot che, con Emiliano Pagani, abbiamo girato per il Don Zauker Talk Show. Chi se li fosse persi, o li volesse far vedere anche alla nonna, può farlo lì.

Martedì 19 dicembre, invece, io ed Emiliano Pagani saremo a Padova, ospiti della libreria Ombra Rossa, recentemente impegnata a riallestire la vetrina, sfasciata da alcuni gentiluomini con idee sbarazzine. Lì cercheremo di illustrare ai 12 intervenuti i motivi che ci hanno spinto ad intraprendere una serie a fumetti agiografica, per narrare le gesta di quello che molte persone considerano già un santo. Sarà una bella occasione per festeggiare il buon andamento dell'albo, diffondere in Terra di Veneto un po' di spirito toscano, nonché celebrare debitamente la nascita del Bambin Gesù. ACCORRETE NUMEROSISSIMI!

Certo, Padova rispetto a Livorno è un tantino fuori mano, ma oggi come oggi, con la benzina più economica, e le ferrovie in eccellente stato, fare qualche centinajo di chilometri cosa vuoi che sia!

09 dicembre 2006

Ronson






















Cari amici, poco fa mi ha chiamato Ronson I, Sua Maestà il Re dell'Isola d'Elba, per importantissimi ragguagli intorno a trame che si snodano tra gli umani destini. Ma mi ha anche confessato che, pur visitando spesso questo blog, non se l'è mai sentita di partecipare: gli è sembrato troppo specialistico, troppo specifico per fumettari e lui si è sentito inadeguato.
Ora, secondo me dopo che hanno dato la possibilità di scrivere e parlare pubblicamente ad Antonio Socci, ognuno può dire che cazzo gli pare a giro per il mondo, e senza vergogna.
Ma non è questo il punto.
A parte il fatto che TUTTI quelli che si avvicinano a leggere queste righe dovrebbero lasciare commenti;
che si cerca di ragionare di tutto un po';
che un Reale gode del privilegio di libero accesso ovunque e comunque;
che oltretutto Ronson I può apportare numerosissime argomentazioni su qualsiasi campo dello scibile;
c'è una cosa che mi amareggia più di tutte. Ed è che Ronson è un personaggio dei fumetti. Chi più di lui ha diritto di intervenire?
Via, amici, fatelo sentire a casa sua!
BENVENUTO, SIRE!

30 novembre 2006

Cane e gatto (+conigliolo)






















Da anni il Regno Unito fa scuola sfornando i fumetti più all'avaguardia in Occidente, innovativi per un sacco di ragioni opinabili, certo, ma nemmeno più di tanto. A partire dal genio assoluto di Alan Moore, Re Mida del fumetto, per proseguire con Neil Gaiman, Garth Ennis e tutta una nuova generazione di autori che hanno contribuito a sdoganare la nona arte dal ruolo di lettura per l'infanzia, i fumetti più originali, dirompenti, coraggiosi, nel Vecchio Continente vengono prodotti - purtroppo - soprattutto in Gran Bretagna.
Tra questi autori ce n'è uno di cui si parla un po' meno degli altri, ma che secondo me, nelle sue allucinazioni psichedeliche, sfiora vette di genio.
Grant Morrison.
Uno sceneggiatore per lavorare col quale darei uno stinco (di maiale).
Voglio dire, fra fumettisti o appassionati in genere si parla spessissimo - e a ragione - di capisaldi del calibro di Watchmen, V for Vendetta, Sandman, Preacher e via dicendo. Ma mai che senta parlare di una miniserie come Invisibles "...Una miscellanea di politica, sub culture, lisergia, fantascienza, fisica quantistica, gnosticismo, anarchismo, situazionismo, complotti governativi e magia. Morrison narra le avventure di un gruppo di anarchici situazionisti che lottano segretamente contro gli Arconti, un gruppo di alieni che da anni manipolano la realtà grazie all'aiuto dei governi di tutto il mondo" (da Wikipedia)
Qualcuno ha letto Invisibles? Conosco un paio di persone, ma non penso che la Magic abbia stampato una serie per tre lettori!
Comunque, l'ultimo fumetto di Morrison pubblicato in Italia è We3, che ho letto da pochi giorni.
Che bellezza.
Una storia semplicissima, se vogliamo anche banale nel soggetto, ma scritta da paura. Tre animali, un cane, un gatto, un coniglio, trasformati in laboratorio e potenziati per fare di loro altrettanti soldati ipertecnologici. Al momento di doverli eliminare, le cose si complicano.
Dialoghi rarefatti, spesso assenti del tutto; scansione grafica e impaginazione delle vignette da urlo, con soluzioni impensabili; giochi paralleli di sguardi; azione e riflessione.
E poi la trovata dei dialoghi fra i tre animali, assolutamente geniale per come è stata pensata e per come riesce a differenziare perfino la psicologia degli improbabili personaggi.
Un piccolo capolavoro.

26 novembre 2006

Adieu






















Ciao, Perozzi.

19 novembre 2006

Puff... Pant!


No, no, non mi hanno rapito i ribelli ceceni. E' solo che di ritorno da Verona, per riuscire a consegnare la triade NedoLuanaDonZa mi sono costretto all'ennesima autocarcerazione. Ma ne son venute fuori due storie credo interessanti: un bel messaggio di Natale, ricco di speranza e saggezza, da parte del sacerdote più amato degli ultimi tempi; e per quanto riguarda la bebisìtter, il ritorno di Maila.
A Verona è andato tutto molto bene: abbiamo parlato per più di un'ora della fantastica condizione della Satira in Italia, dell'invidiabile libertà di pensiero e d'informazione del Belpaese e di come il Vernacoliere si colloca da decenni in questo contesto. Proiettore alla mano, grasse risate per le locandine e i fumetti, applausi e copie acquistate. Un ragazzo che gestisce una libreria a Padova si è interessato per diventare punto vendita del Vernacoliere. L'espansione in Terra Veneta è cominciata.
Verona. Che dire, è una splendida città, molto ricca, ed è divisa in due dall'Adige: da una parte il centro, con l'Arena, la mostra del Mantegna, la cattedrale e il terrazzino di Giulietta impestato di scritte, ciuinga e mostruosi disegni di cazzi; dall'altra Veronetta, da alcuni ribattezzata "Negronetta" con giuliva invenzione linguistica.
A Veronetta infatti vivono molti extracomunitari, gli stessi che contribuiscono alla ricchezza del leggendario Nordest nelle fabbrichètte di turno. Ma - come mi hanno pazientemente spiegato i ragazzi del CSOA - in centro prosperano torme di NEONAZISTI che sfoggiano con orgoglio svastiche, spilline di croci celtiche e altre amenità, e che periodicamente si organizzano per fare ronde allo scopo di salutare e ringraziare affettuosamente gli stessi extracomunitari.
Un centro sociale in quel contesto ha davvero vita difficile. Gli spregi ai danni della struttura si sono susseguiti ripetutamente nel tempo e, con le amministrative imminenti praticamente già vinte dalla Lega, lo sgombero e lo smantellamento sono praticamente già decretati.
Ringrazio ancora Emanuele, lo Zanna e i ragazzi del CSOA La Chimica e auguro loro di trovare presto un altro posto dove poter continuare ad aggregarsi, a scambiarsi opinioni, a diffondere controinformazione, ad organizzare incontri, a suonare, a conoscersi, a proporre un'idea diversa.
Casomai, vengano al Godzilla.

09 novembre 2006

Giulietta, Romeo e Don Zauker


Ok, lo ammetto, il trio è inedito, ma c'è un motivo. Sabato 11, alle ore 18,30, presso il CSOA La Chimica a Verona, presenterò l'albo di Don Zauker. L'invito mi è stato fatto dagli organizzatori di "BRUTTI CARATTERI - IL MEGLIO E IL PEGGIO DELLA PICCOLA EDITORIA INDIPENDENTE, IMPENITENTE, INDISPONENTE", rassegna sull'editoria indipendente giunta quest'anno alla terza edizione, per un dibattito sulla satira in Italia.
Sono cosciente del fatto che il visitatore di questo blog più lontano viene al massimo da Donoratico, ma se fra oggi e domani si avvicinasse qualcuno che vive da quelle parti, è il benvenuto. Cioè, no, siete tutti i benvenuti, anzi, fosse per me... non volevo fare discriminazioni, è solo che, cioè, mi dispiacerebbe che faceste tutta quella strada per... vabbè, ormai l'ho pestata.

Per info: http://www.circolopink.it/brutticaratteri06.htm

06 novembre 2006

Lucca 2006


















Ebbene sì, come qualcuno di voi ha già saputo, quelle cosine di cui accennavo prima di Lucca erano vere, e ancora stento a crederlo.
Vabbè, la faccio breve: ho vinto due premi enormi: il Gran Guinigi come Miglior Disegnatore e il Premio Fumo di China come Miglior Autore Completo nella categoria Fumetto Umoristico.
Il primo è l'Oscar del Fumetto in Italia.
Il secondo, dato dalla principale rivista italiana di critica del fumetto, per me è ancora più importante perché è l'unico premio che non viene deciso da una giuria, ma dai lettori. C'è una giuria migliore?
Che dire, sono frastornato, non me lo aspettavo davvero, visto che - fosse per me - quei premi dovrebbero vincerli sempre i soliti sette o otto maestri.
Quindi, grazie a tutti, a quelli che direttamente o indirettamente mi hanno sostenuto e continuano a farlo.
Grazie a voi, che siete accorsi a Lucca come l'Orda d'Oro di Gengis Khan per assaltare il nostro stand e depredarlo delle copie di Don Zauker al di sopra di tutte le aspettative. Qualcuno di voi, fra un disegno e una fugace stretta di mano, mi ha detto cose bellissime, ripagandomi di un anno di eremitaggio sopra fogli bianchi da riempire. Da oggi lo farò con gioia maggiore.
Tutto bellissimo, troppo bello.

Tanto che tutto questo post l'ho scritto con una mano sola.

28 ottobre 2006

Ingordigia

Amici, quando ho aperto questo blog volevo fare il guappino e lasciare tipo un commento al giorno. Per dire cosa, poi...
Ma, da vero ingordo di tutto quale son sempre stato, ho messo troppa carne al fuoco e ora m'arrangio e faccio le corse fra un'automaledizione e un salmo a S.Gianfranco vergine.
In questi ultimi giorni ho anche ricevuto un paio di notizie che però aspetto a dare per fondate, perché mi sembrano inverosimili. Non ne parlo ancora, un po' per scaramanzia, un po' per creare suspense e - diciamocelo - un po' perché temo v'importi una sega.
Niente di eclatante, per carità, ma a me farebbe indubbiamente piacere. Se dovessero verificarsi scriverò comunque qualcosa, per condividere la mia gioia con voi, come faccio con gli amici quando mi capita qualcosa di bello.
In caso contrario, chiudo tutto e m'ammazzo.
Senza prenderla male, però.
Che le mie ceneri, come da mie volontà di sempre, vengano sparse ne' flutti del mar di Calafuria, acciocché - rapite dall'impeto delle maree - cavalchino le correnti, s'impongano su gorghi e mulinelli, s'adagino sugli eburnei fondali e, se ciò culo, si congiunano con quelle di Moana Pozzi.
Ame.

21 ottobre 2006

Toscani


















Io ho sempre letto una marea di fumetti. Da qualche anno ho uno spacciatore di fiducia che mi rifornisce di roba di prima scelta. Il suo nome è Bruni, Mauro Bruni, il gestore di Comics & Dintorni, in via Bocci a Firenze (dico tutto questo solo perché spero in uno sconto nella prossima mandata).
Il negozio è bello, arioso, fornitissimo di tutto un po', senza contare che i gestori sono anche lettori, e quindi ci si può conversare amenamente sulle ultime uscite, spaziando dai fumetti Vertigo ai francesi, agli argentini, ai manga, oppure rivangare i grandi classici, dalla saga dell'Incal, al duo Clarke & Kubrick, al primo Ken Parker, al Tromba.
Ma io ci vado solo e unicamente perché Maurone è il sosia del gestore del negozio di fumetti dei Simpsons.
Uguale preciso.
Maurone ogni tanto pubblica graziosi libretti che generalmente raccolgono vignette di autori toscani, realizzate su un particolare argomento: fa un giro di telefonate, dà una scadenza che puntualmente viene disattesa dal 96,8% dei disegnatori, dà alle stampe all'ultimo minuto e alla fine riesce incredibilmente a realizzare un albo, che poi cerca di far girare il più possibile.
L'ultimo, Toscani in una tavola, è riuscito a farlo arrivare addirittura a Barcellona, so una sega come ha fatto. Ma tant'è.
Tutto questo per dirvi che a Lucca Comics 2006 il prode pusher presenterà l'ultimo di questi libretti, che sarà ancora sui toscani e la toscanità, ma di cui non conosco ancora il titolo. Mi ha detto solo che avrà la mia vignetta in copertina.
Conto in un'altra esposizione all'estero, che so, in Africa, nel lontano Catai, gli States.
O, perlomeno, a Pontida.

15 ottobre 2006

Resurrezione


















Andata.
Finite le 16 pagine di Martin Mystère, ritorno alla vita. E' bello riprendere a parlare alla propria donna, uscire con gli amici, fare una passeggiata, lavarsi. Sopra, la versione inchiostrata del gentiluomo che deve chiarire un buffo malinteso con Michelangelo Merisi, nell'attimo che precede l'intervento dei NAS, mandati sul luogo su disposizione del questore di Buti. Quest'ultimo viene però raggiunto da un avviso di garanzia e tenta la fuga; il card. Ruini ci mette bocca e il diktat suscita una reazione inaspettata fra le fila dell'opposizione: qualcuno comincia a vagliare l'ipotesi di un referendum abrogativo, ma a un certo punto arriva Godzilla e... no, via, non fatemi anticipare troppo.
Curiosamente oggi è anche il giorno in cui ho finito di leggere uno dei migliori libri che abbia letto negli ultimi anni: "Q" del collettivo Luther Blissett. Me lo consigliò Cristiano Militello una sera nel 2000, nel Corso di S. Vincenzo. Lo comprai subito ma - come mi accade spessissimo - andò a far parte della pila di libri e fumetti che si accatastano col tempo, con la vana convinzione di smaltirli entro breve.
Oggi, a distanza di 6 annetti, ringrazio il Mili: "Q" è un libro della madonna.

06 ottobre 2006

Pizzino


















Mi sento un po' Bernardo Provenzano, un po' Matteo Denaro Messina, per questa mia latitanza che dura da giorni. Ma come annunciato cinque post fa, sono alle prese con l'inchiostrazione delle 16 pagine di Martin Mystère, con un ritardo che ha del leggendario (lo posso dire apertamente, tanto dalla Bonelli mi hanno già telefonato per la rampogna mensile).
Ho già dato fondo ai vostri consigli in materia musicale, anzi, a vostro buon cuore sfogatevi ancora, spaziate pure, da Edoardo Vianello a Krzysztof Penderecki, tanto quello che mi fa onco lo dò ai gatti. Ultimamente ho scoperto Pere Ubu. E' marcio.
Quello nel riquadro a matita fa parte della sequenza di cui sopra, ambientata nei primi anni del 1600, ed è un distinto signore che si incontrerà con Caravaggio al fine di dirimere alcuni dubbi circa la veridicità di sue affermazioni. Seguirà un breve diverbio, e il card. Ruini ci metterà bocca; allora ci sarà una sollevazione popolare e l'intervento della celere, che metterà in crisi il Ministro dell'Interno. A questo punto l'opposizione chiederà di riferire in parlamento, ma sul più bello arriva Godzilla e... no, mi fermo qui, perché non vorrei anticiparvi troppo.


P.s. Andate a vedere Clerks II. Di corsa!

02 ottobre 2006

Paguri



















Mi sono avvicinato al blog con lo stesso timore reverenziale dei primati di 2001: Odissea nello spazio davanti al monolite. Ma pochi giorni di assestamento e la soggezione si è trasformata magicamente in spavalda padronanza del vile aggeggio informatico. E, sulla scia dell'entusiasmo, sono riuscito a coinvolgere anche Emiliano Pagani (l'autore dei testi di Don Zauker per quelli che si sono avvicinati ora). Ebbene sì: da oggi è attivo anche il blog del sodalizio Pagani-Caluri, Paguri Entertainment, che vanterà commenti a josa su fatti, opere e omissioni d'ogni tipo, frizzi, lazzi e calembour, salvo poi arenarsi nel limbo del nulla cosmico in capo a un paio di settimane.
Per tutti coloro che non avessero nulla di meglio da fare (e sarebbe veramente grave), l'indirizzo è paguri.blogspot.com
Olé.

30 settembre 2006

DonZa.






















Fatto.
Una discreta galoppata, ma abbiamo chiuso la raccolta di Don Zauker, che partirà per la stampa lunedì prossimo.
Conterrà i primi 27 episodi, alcune chicche e una storia inedita di 3 pagine che, oltre ad aprire nuovi inquietanti scenari nel rapporto fra l'esorcista e la Santa Sede, rivelerà qual è il suo vero nome!
Prefazione di Roberto Recchioni, sceneggiatore di John Doe, Detective Dante, Diabolik e Garrett.
Dovrebbe venir fuori un albettino di tutto rispetto, utile come viatico alla salvezza della propria anima, lettura profonda e stimolante, quadretto da incorniciare o icona per la preghiera serotina. Se arrotolato, acquisisce magicamente anche le funzioni di contenitore per fiori, schiacciaragni, sfollagente, amplificatore di ruti.

26 settembre 2006

DZTS!


Amici, è praticamente ufficiale.
Dopo aver tempestato di telefonate l'organizzazione di Lucca Comics per un paio di mesi, siamo arrivati all'accordo: giovedì 2 novembre, all'Auditorium S. Romano in piazza S. Romano a Lucca, alle ore 22,00 andrà in scena il Don Zauker Talk Show!
Lo spettacolo sarà la replica di quello fatto a Livorno lo scorso giugno, alla Festa del Vernacoliere, e sarà ovviamente aggiornato con nuovi spot, sondaggi e interviste, tutti rigorosamente inventati da me e quel giuggiolone di Emiliano Pagani. Invito tutti coloro che non sapessero di cosa si tratti il DZTS a visitare (domani o anche domani l'altro) la sezione "In cantiere" del sito www.danielecaluri.com per informazioni più complete.
Oppure a continuare a visitare questo blog, ché tanto se ne parlerà ampiamente visto che c'è più di un mese di tempo.

Direi di dedicare questo lieto evento ad un altro celebre esorcista, monsignor Milingo, oggi incorso nella scomunica latae sententiae, prevista dal Canone 1382 del Codice di diritto canonico (e 'sti cazzi) per aver ordinato vescovi quattro sacerdoti coniugati.
E' bello constatare che, alla fin fine, la Topa vince ancora su tutto.